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come son belle le illusioni
ed i pensieri tristi
e le canzoni degli anni settanta
e quella voglia di andare via
e il desiderio di restare.
Il Teatro Degli Orrori - Due (via about-henriette)

(via nives)

Scomodo

Non è un periodo di particolari delicatezze. Mi cade tutto dalle mani e dalla pazienza. C’è un’ansia interiore, una voglia di cambiare più pressante del solito. Scomodo in ogni posto, come se il mondo fosse un letto dove non trovo mai la posizione giusta. Mentre guardo la sveglia che avanza e che mi crea ansia perchè il tempo per dormire è sempre più agli sgoccioli. Mi sento su un belvedere dove contemplo impassibile il resto del mondo, un misto tra odio ed invidia. Penso solo a chi mi sembra in situazioni migliori delle mie, e se tento a pensare a chi invece sta peggio, non trovo nemmeno un miraggio di consolazione. Capiamoci, so bene che ci sono tante cose per le quali potrei gioire: sono solo molto capriccioso a riguardo. E allora spesso divento rabbia, voce alta, cattiverie che mi esplodono in bocca e che voglion solo demolire.

Non che sia mai stato convinto che questo mio dna potesse debellarsi. Solo che ultimamente lo vedo molto riaffiorare e mi interrogo sulle cause. Sempre mentre continuo a dimenarmi perchè non trovo la comodità che tanto cerco.
La cosa più ironica è che, qualora la trovassi, sicuramente me ne stuferei subito.
Mi vesto di lamenti troppo facilmente, vivo momenti da bulldozer per poi pentirmene in un secondo.
In questo Maggio che, come me, sembra non trovare pace e tende in tutti i modi a non farmi immaginare il mare. Mare che, potrei giurarci, sarebbe in momentanea tempesta.
Sfogarsi fra le parole, trovare frasi in cui identificarti, ridurti in espressioni tra virgole.
Anche in questo c’è un pregio. Sillabe di camomilla anche se non è ora della buonanotte.
Arriverà l’estate e forse, tra il caldo, più pazienza.
Nel mentre, rigiriamoci ancora un po’…

Scade tutto

Scade la mia patente, scade la carta ricaricabile. Arrivano come missili queste date che fino a poco tempo fa vedevo irraggiungibili e lontane. e come sempre un attimo di panico ti prende e ti porta via con se’. Ti fa rendere conto, cosa di cui già sai ma che cerchi di non focalizzare, di come tutto passa come un lampo. E già non ti ricordi di quello che eri e che hai fatto ieri. Sembravano date cosi lontane eppure quel tempo è arrivato. La cosa drammatica è che ti sembra di non aver fatto e concluso niente. O forse hai concluso così tanto che non riesci nemmeno ad elencarlo. Da una parte ti senti sempre uguale, sempre fermo ad allora. Nuove carte e nuova scadenza.

Voltiamo pagine così veloci che nemmeno ce ne accorgiamo.

drinkyourpretty:

Hello my babies! <3

Non erano frasi fatte

Sentirti anche se poche volte, ma sentirti felice. Per te che lo volevi, che te lo meritavi. Sei una voce per telefono che mi racconta quello che fa ogni giorno trasformandolo in mirabolanti avventure. E ne hai tutto il diritto perchè probabilmente lo sono. Sei una cornetta che sorride, una mail in facebook che ride. Io, che un po’ penso di esserci sempre stato in questi ultimi anni, io che un po’ mi sentivo in colpa perchè provavo cose che solo potevo narrarti ma non condividere, finalmente posso ritenermi soddisfatto. Come cambiano le cose all’improvviso. Ora ci credi? Non erano frasi fatte, non era niente per circostanza. Era l’unica cosa che potevo dirti perchè ho sempre sostenuto che fosse vera. Persino io, dal lamento sempre pronto a scappar fuori, dall’arrabbiatura facile, oramai per alcune cose ho una dannata convinzione: basta così poco per stravolgere tutto. E’ se è vero in negativo, per una volta soffermiamoci sul fatto che è vero anche al contrario.
Ricordati sempre di quello che provi adesso, di come ti senti viva, e sono certo, nonostante tutto spesso invincibile. E’ questa la cosa bella. Perchè le cose belle hanno questa tendenza, si fanno difficilmente notare o spariscono facilmente davanti un dramma. Ma ci sono, e so che puoi dimostrarlo.
Ora che i tuoi piedi non toccano terra, non è piu’ solo un tatuaggio. E’ il presente, è quella cosa che spesso non focalizziamo, troppo impegnati a guardaci indietro o a pronosticare il davanti.
Ti voglio bene.


cooking level: college student

cooking level: college student

(via lalumacahatrecorna)

La amo.

La amo.

Ripulisti

Non sono mai stato bravo nel ripulire. Il disordine e’ sicuramente una mia caratteristica. E se si tratta di buttare, li son veri dolori. Voltare pagina con qualcosa, qualcuno: imprese che necessiterebbero un Virgilio. Non riesco a sbarazzarmi di alcune situazioni. Con la conseguenza che le faccio esacerbare. Proprio come quei due o tre (venti?) maglioni che mi porto dietro, in ogni casa che cambio, e che non uso da almeno dieci anni ma di cui per qualche oscura necessita’ non posso fare a meno. Ultimamente proprio per necessità, un grande ripulisti. Cose con cui spesso non ti vorresti misurare, che in fondo sai che non ti porteranno a niente ma di cui non vuoi fare a meno. Cose, rapporti, persone, situazioni. I pensieri a volte si mettono i riflettori addosso e diventano per alcuni periodi chiodi fissi. Chiodi nella testa che martelli invisibili spingono, sempre più giu’. Il dolore puo’ non fare male ma sa pulsare lo stesso. Mi rendo conto che per certe cose vivo di chimere. Tento di portare avanti situazioni che non mi sanno dare più niente, ma che esistono solo in funzione di quello che sono state. Trovare la forza di sbarazzarsi di quello che vive solo nel tuo passato. Vorrei in questo essere più scaltro. Ci vorrebbe dello spazio nuovo, in modo da poterlo riempire di nuovo. Non siamo programmati per archiviare all’infinito. Dentro, a volte, una valigia che non ha più capienza. E quando i bagagli pesano troppo, non puoi farci niente, non riesci più a sollevarli.

Denti tatuati sul cuore. (almost 2 years)

Sai che i sorrisi possono anche non essere stampati in faccia? Lascia perdere quelli meschini, quelli non fanno per noi. Sorride la pelle, lo sguardo, sorride il cuore mentre pulsa, sorride persino l’anima, ammesso che esista sotto le macerie dei nostri corpi. Marzo. Sappiamo cosa vuol dire per noi questo mese. L’aria si fa piu calda, il mondo e’ un caleidoscopio che che cambia i suoi colori. Il sole torna a farsi ricordare e illumina le uscite dall’ufficio. Nel rincasare, in questa metro sottoterra, mi sento primavera. Arriveranno i mesi piu belli e veloci, prima del caldo torrenziale e di quelle vacanze cosi esasperate dall’attesa che quando le cominci gia’ ti ritrovi al prossimo cenone di natale. Sta arrivando davvero questa primavera, ti rendi conto? guardiamoci per un attimo intorno, solo io e te. L’ansia per natura, la naturale perfezione travestita da angosce ad ogni nostra azione. Eppure abbiamo motivi di gioia formato persone, che ci sanno far capire, ogni giorno, il bello che c’e’ in noi. Ripenso a tutto questo tempo e a quanto possiamo ritenerci arricchiti l’ un l’ altro. Robe da re mida. E sto parlando di legami con nuove persone, cosa esiste di piu’ dorato? E’ vero, abbiamo , ho, peccato di troppo tempo per gli altri e a volte poco per noi. Ma quanti viaggi, persone, posti, sogni, risate, canzoni, deliri, quante cose si sono rivestite di noi? Stringerei le tue mani dopo un amnesia, per riscoprirle da capo. Due anni oramai alle porte. Era proprio primavera, anche allora. E tu da quel momento ci saresti stato, e ancora ci sei. Altro che mezze stagioni. Qui si fanno le cose in grande. Qui dove oramai tutto trema o troppo spesso scivola sul suo gelo, ti rendi un motivo in piu’, il piu’ bello, per sorridere di questa primavera. Denti, tatuati sul cuore. Ma di morsi, nessuno. E nessun dolore. Ti amo.

Lo scoiattolo PIP dà un senso alla mia vita AHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAAH

actegratuit:

Eric Drooker

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Eric Drooker

(via sottomentitespoglie)

Surgelato

Gelo che placa quasi tutto e che appare in tutte le notizie. Ho le labbra distrutte come ogni volontà di sgusciare fuori dal letto. Mi facciamo ridere. Davanti a certe cose siamo tutti un nulla. Tutti, a partire dai ricchi e dai potenti fino alle ultime ruote di un carro che gira su se stesso per mordersi la cosa. Arrivo in metropolitana e una pubblicità di gomme da masticare mi domanda “Se avessero ragione i Maya”? Mi tocco i genitali come quando leggo i cartelloni luminosi in autostrada che non smettono di ricordarmi in quanti e quali modi potrei lasciarci le penne grazie alla mia guida etilica o in preda a sonnolenza.
Non è altro che un Lunedì di febbraio, con temperature sottozero. Cerco motivi di gaudio nel surgelare.

Potrei, decisamente, e a volte, sentirmi cosi….

Potrei, decisamente, e a volte, sentirmi cosi….

(Fonte: afallenang3l, via lalumacahatrecorna)

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